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Perchè il concorso
di poesia
E' stata proprio la diretta
esperienza del valore della poesia come strumento prediletto di
espressione dei bambini cerebrolesi a indurre l'a.b.c. ad
intraprendere l'iniziativa del concorso che, giunto ormai alla VI
edizione, ha visto spesso emergere come protagonisti ragazzi affetti
da lesione cerebrale, che hanno utilizzato il metodo della
"Comunicazione Facilitata". Esso rientra in un più vasto progetto
culturale, finalizzato all'abbattimento di barriere e pregiudizi ed
al conseguimento di due sostanziali obiettivi:
a) operare a sostegno delle famiglie e delle strutture scolastiche,
sedi primarie e privilegiate per qualsiasi azione mirante
all'inserimento e all'integrazione sociale dei minori con disabilità;
b) divulgare il metodo della "Comunicazione Facilitata" che consiste
nel fornire un ausilio sia fisico che emotivo al bambino affetto da
problemi di comunicazione, in modo che possa, con il dito della
mano, indicare le lettere del computer per scrivere pensieri, idee,
bisogni e desideri.
..."quando parliamo di bambino cerebroleso, intendiamo qualunque
bambino che, all'istante del concepimento, era destinato da madre
natura ad avere un cervello sano, ma a cui, in qualche momento dopo
il concepimento, è accaduto qualcosa che ha leso quel cervello sano.
Quel qualcosa può accadere un minuto, un'ora, un giorno, un mese,
nove mesi dopo il concepimento o durante la vita... Solo che a quel
punto avremmo un adulto cerebroleso"... |