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Il Concorso Nazionale
di Poesia e le sue Finalità
Occorre premettere che il Concorso Nazionale di Poesia per ragazzi,
rientra in un più vasto progetto inteso ad abbattere barriere e
pregiudizi sull’handicap mediante il conseguimento di quattro
sostanziali finalità:
1)- far conoscere le potenzialità creative dei bambini cerebrolesi;
2)- operare a sostegno delle strutture educative e scolastiche, sedi
primarie per qualsiasi
azione di recupero e di integrazione sociale dei minori con
disabilità;
3)- favorire la diffusione del metodo della “Comunicazione
Facilitata”
che, fornendo un ausilio sia fisico che emotivo al bambino affetto
da
patologia del linguaggio, attraverso il supporto guidato della
tastiera del computer, lo
mette in grado di scrivere pensieri, idee, bisogni e desideri;
4)- fornire uno sprone e un incoraggiamento – in specie a bambini e
ragazzi con disabilità –
a partecipare ad una bella e sana competizione, offrendo loro
l’opportunità di
salire alla ribalta, esprimendo sentimenti veri.
E’ stata proprio la diretta esperienza del valore della poesia come
strumento prediletto di espressione dei bambini cerebrolesi ad
indurre l’a.b.c. ad intraprendere l’iniziativa culturale in oggetto,
che si articola in quattro sezioni:
a)- Poesie in genere;
b)- Filastrocche e Giochi di Parole;
c)- Favole e Fiabe;
d)- Lavori di Gruppo.
Si ritiene doveroso sottolineare che, nonostante la rigorosa
imparzialità di valutazione della Giuria, numerosi sono stati, tra i
lavori premiati, quelli realizzati da ragazzi cerebrolesi e
autistici che si sono avvalsi della “COMUNICAZIONE FACILITATA”
La Manifestazione – giunta nel 2008 alla 9^ edizione – si è
autorevolmente imposta all’attenzione di scuole di ogni ordine e
grado, a livello nazionale: migliaia di elaborati individuali e di
gruppo, giungono ogni anno alla segreteria del Concorso, da tutte le
regioni d’Italia al, punto che, senza una previa selezione dei più
meritevoli, il lavoro della Giuria risulterebbe oltremodo gravoso.
L’iniziativa ha registrato un crescente interesse di pubblico che
non ha lesinato il suo applauso ai piccoli poeti. Notevole è stata
anche l’eco che la manifestazione ha ricevuto presso la stampa e le
TV. locali e nazionali.
Indimenticabili la gioia e l’emozione profonde espresse dai giovani
poeti premiati e dai loro genitori. Negli annali del concorso,
restano iscritte attestazioni di grande stima ed apprezzamento da
parte di Docenti e Dirigenti Scolastici di tutta Italia che hanno
seguito i loro ragazzi in questa entusiasmante e stimolante
esperienza.
Oltre che sotto il profilo umano e pedagogico, la manifestazione si
presenta come un percorso di crescita individuale e di gruppo: essa
diventa un’ eccellente occasione per far conoscere lo storico borgo
medievale che la ospita, nonchè l’intero territorio del Parco
Nazionale del Cilento, autentico concentrato di bellezze naturali.
Va evidenziato, tra l’altro, come - nella tipica cornice di olivi
secolari e macchia mediterranea a Pisciotta e località limitrofe,
cielo, mare, sole, spiagge sabbiose, colline digradanti e coste
rocciose, variamente alternandosi in paesaggi di armoniosa bellezza,
invitano chi ama il mare e la natura a perdersi, in un’atmosfera di
trasognato incanto, sulle orme del Mito e della Storia, tra
l’imponente Capo Palinuro (immaginato da Virgilio come il luogo in
cui si compì il fatale destino del nocchiero di Enea) e le
millenarie vestigia della città di Elea, ove, ben 25 secoli fa, la
feconda “humanitas” dei coloni greci dava impulso a quella nobile
accademia del pensiero filosofico nota come ”Scuola Eleatica”.
“Giochiamo a Fare i Poeti”, rappresenta ormai un appuntamento
nazionale, come iniziativa di grande valore pedagogico e culturale,
la quale proprio nella simpatia che l’ingenuo candore dell’animo
infantile e preadolescenziale riesce a suscitare nel vasto pubblico,
trova le ragioni più autentiche del suo successo, grazie al quale
incisivamente contribuisce ad abbattere le barriere del pregiudizio,
generando positive relazioni di amicizia, integrazione e umana
solidarietà.
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